Oggi la Nostra candidata al Parlamento Europeo per +Europa Daniela Poggio visita Bordighera e Ventimiglia

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Nella giornata di oggi Daniela Poggio, candidata al Parlamento Europeo nella lista di + Europa area nord/ovest, sarà accompagnata da me  nella zona intemelia tra Bordighera e Ventimiglia. Visiteremo il mercato di Bordighera e la mostra di Monet e dopo una passeggiata tra i commercianti cittadini, nel pomeriggio a Ventimiglia alcuni incontri con amici (la madre della candidata è della città di confine) e sostenitori per poi visitare il centro storico e il museo del Forte dell’Annunziata. Al termine rientro nella città delle palme con un breve saluto/vernissage nel Giardino di Villa Etelinda, sotto la famosa torre dipinta da Claude Monet,

“Ho chiesto a Francesco di accompagnarmi sul territorio e specialmente nei luoghi culturali e museali del meraviglioso ponente ligure ”  esclama la Poggio e conclude  “L’Europa prevede progetti e finanziamenti mirati per la cura e l’evoluzione dei siti culturali, sarà sicuramente mia attenzione dedicarmi a questi argomenti, per passione ed amore della nostra zona di confine europeo”.

Chi volesse saperne di più può scrivere alla mailpiueuropaponenteligure@gmail.com, collegarsi sulla omonima pagina Facebook,   https://www.facebook.com/poggiodaniela/

Francesco Verrando

Nuovo Gruppo di “Più Europa” nel Ponente Ligure e area transfontaliera.

Logo ponente copia

Parte da Bordighera il Nuovo Gruppo di “Più Europa” con l’iniziativa di Francesco Verrando per raccogliere persone pronte ad affrontare la nuova sfida Europea .

Quando diciamo che occorre “più Europa” intendiamo dire che solo un’Europa più unita di quella attuale, non più divisa, può affrontare le trasformazioni legate alla globalizzazione economica, alle dinamiche demografiche e ai progressi scientifici e tecnologici che suscitano, in tutto il mondo, timori e interrogativi.
Serve un’Europa più forte, non più debole, perché solo dotando le istituzioni comuni di maggiori strumenti, risorse e legittimità politica, l’Europa potrà davvero esercitare una sovranità piena e condivisa. Piena perché condivisa.
Dove si lamenta l’assenza dell’Europa – ad esempio sull’immigrazione, sulle politiche di contrasto alla povertà, sulla difesa delle frontiere esterne – le istituzioni europee non sono “assenti”, ma deliberatamente escluse da Governi nazionali che rivendicano su questi temi una sovranità che possono esercitare solo in modo sterile e retorico.
All’Italia serve più Europa, perché solo un’autentica iniezione di diritti, libertà, innovazione, responsabilità, tutela dell’ambiente, protezione dei più deboli, promozione delle diversità e diffusione della conoscenza e del metodo scientifico può consentire al nostro Paese di crescere e tornare a essere artefice pieno del proprio destino.

Francesco Verrando